Aerobico e Anaerobico: come funzionano i metabolismi energetici? (Ep. 89)
Cosa sono i sistemi energetici aerobico e anaerobico, come interagiscono e perché è importante capirli per allenarsi meglio negli sport di resistenza.
Il podcast del Bazza, in collaborazione con Stefano Nardelli
Cosa sono i sistemi energetici aerobico e anaerobico, come interagiscono e perché è importante capirli per allenarsi meglio negli sport di resistenza.
Watt, frequenza cardiaca, lattato, percezione dello sforzo. Sono questi i parametri che di solito usiamo per valutare l’intensità di un esercizio. Ma ce n’è uno, spesso sottovalutato, che può offrirci informazioni preziose sul carico interno dell’atleta: la ventilazione polmonare.
Uno studio, pubblicato nel Scandinavian Journal of Medicine & Science in Sports, ha raccolto dati reali di gara dalle cinque Classiche Monumento (Milano-Sanremo, Giro delle Fiandre, Parigi-Roubaix, Liegi-Bastogne-Liegi, Giro di Lombardia) disputate tra il 2021 e il 2023.
Nella puntata 86 del podcast Hai voluto la bicicletta?, ne abbiamo parlato con Lorenzo Piotti, preparatore atletico, docente della Federazione Ciclistica Italiana ed ex ciclista, che è tornato a trovarci per approfondire uno degli aspetti più delicati (e sottovalutati) del nostro lavoro.
I giovani ciclisti non sono “piccoli adulti”: hanno bisogni fisici, tecnici e mentali che cambiano in fretta e richiedono approcci differenziati. Analizziamo lo sviluppo del talento in giovani atleti insieme a Lorenzo Piotti, Preparatore Atletico e tecnico della Federazione Ciclista Italiana.
Durante la stagione, può capitare di affrontare settimane fitte di gare, specialmente nei mesi centrali. È una situazione comune sia per gli amatori che per gli Under23, e richiede un approccio intelligente alla gestione del carico e del recupero.
Nella seconda parte del nostro approfondimento sul mondo dell’integrazione nel ciclismo, torniamo a parlare con Marco Gallizioli, nutrizionista sportivo e laureato in Scienze della Nutrizione Umana, per esplorare il reale utilizzo di tre tra gli integratori più discussi (e spesso fraintesi): beta-alanina, nitrati e acido acetico.
Quando si parla di integrazione nello sport, il confine tra marketing e scienza è spesso sottile. Ma esistono integratori che, se ben utilizzati, possono davvero fare la differenza nella performance ciclistica.
Nel mondo dell’allenamento ciclistico può capitare che, nonostante l’impegno e i carichi ben programmati, la performance non migliori… anzi, in certi casi sembra addirittura peggiorare.
La block periodization è una delle strategie di pianificazione dell’allenamento più discusse (e spesso mal comprese) degli ultimi anni. Nell’episodio 80 del nostro podcast ne abbiamo parlato in modo approfondito, partendo dallo studio di Rønnestad et al. (2012), che ha fornito uno dei primi confronti diretti tra approccio tradizionale e a blocchi in atleti di endurance.
Nella puntata 79 del podcast Hai voluto la bicicletta?, approfondiamo un tema tanto delicato quanto decisivo per la performance: il tapering, ovvero la fase di scarico che precede una gara importante.
In questa puntata del podcast Hai voluto la bicicletta? ci siamo concentrati su un organo fondamentale ma spesso sottovalutato: il cuore.
Nel mondo dell’endurance, e in particolare nel ciclismo, le “zone di allenamento” sono uno degli strumenti più diffusi per programmare e monitorare l’intensità degli sforzi. Ma quanto sono davvero utili? E soprattutto: le stiamo usando nel modo corretto?
Quando si parla di performance nel ciclismo, si pensa quasi sempre a watt, soglie e VO₂max. Ma cosa succede quando a determinare la prestazione è qualcosa di più sottile, come lo stress psicofisico, il carico mentale o i cambiamenti ormonali?
Nel mondo dell’endurance si parla spesso di zone di allenamento, ma meno frequentemente della distribuzione dell’intensità nel tempo. Eppure, è proprio questo uno degli aspetti chiave che può determinare se un programma funziona o no.
Nell’episodio 74 di Hai voluto la bicicletta? abbiamo avuto il piacere di intervistare Marco Frigo, uno dei migliori scalatori italiani in attività, attualmente nel World Tour con la Israel-Premier Tech. Una chiacchierata che ci ha permesso di andare oltre i numeri, scoprendo il suo percorso di crescita, tra scelte, studi e allenamenti.
Nell’episodio 73 di Hai voluto la bicicletta? abbiamo analizzato un recente studio che indaga la possibilità di sviluppare forza massima direttamente in sella, senza ricorrere esclusivamente a sedute con sovraccarichi in palestra.
Nell’episodio 72 del podcast Hai voluto la bicicletta? analizziamo un recente studio di Michael Joyner, medico e ricercatore di riferimento nella fisiologia dell’endurance, in cui vengono individuati 5 punti fondamentali per strutturare l’allenamento degli atleti di alto livello.
Nell’episodio 71 di Hai voluto la bicicletta? abbiamo avuto il piacere di ospitare Gabriele Gallo, ricercatore, preparatore atletico e fondatore del portale "Knowledgeiswatt". Con lui abbiamo esplorato il ponte che collega scienza e applicazione pratica nel mondo dell’allenamento degli sport di endurance.
Nel mondo dell’endurance, si sente sempre più spesso parlare di FATmax e MFO (Maximal Fat Oxidation). Ma cosa significano davvero questi termini, e quanto sono utili per ottimizzare l’allenamento e migliorare la performance?
Nell’episodio 69 di Hai voluto la bicicletta? abbiamo avuto il piacere di ospitare Valentina Corvi, giovane e promettente biker italiana.
La periodizzazione inversa è un metodo di allenamento che si discosta dal modello tradizionale della periodizzazione lineare e che sta guadagnando sempre più attenzione tra gli atleti di endurance.
Cesare Benedetti, ex ciclista professionista, racconta il suo passaggio a Direttore Sportivo in uno dei team più importanti del ciclismo attuale. In questa puntata analizziamo le sfide di questo ruolo e come il ciclismo moderno stia evolvendo, andando oltre watt e numeri.
La corsa può essere un ottimo alleato per i ciclisti, soprattutto durante la stagione di transizione. Tuttavia, per sfruttarne appieno i benefici, è essenziale valutarla e pianificarla con attenzione.
Martina Fidanza, professionista italiana che ha sempre fatto convivere con ottimi risultati sia l'attività su strada che quella su pista.
La pratica della misurazione del lattato intra allenamento si sta diffondendo sempre di più, con l'obiettivo di migliorare ulteriormente la precisione nel dosaggio degli stimoli allenanti allo scopo di massimizzarne i benefici.
Il lavoro dei coach cambia nel tempo non solo per l'evoluzione delle metodologie, ma anche per quella degli strumenti sia di monitoraggio che di comunicazione.
La nutrizione per il ciclismo cambia anche in base al periodo dell'anno in cui ci si trova, con esigenze molto diverse se si confronta un periodo di gare intenso e al contrario il periodo invernale.
L'heat training, o allenamento al caldo, sta guadagnando popolarità tra i ciclisti per i suoi potenziali benefici nelle prestazioni sportive.
Con la diffusione dei misuratori di potenza (e non solo), si è resa necessaria un'accurata e a volte selettiva analisi dei dati più utili e funzionali da utilizzare e sfruttare in allenamento.
Il riscaldamento serve a mettere il fisico nelle condizioni ottimali per affrontare lo sforzo successivo, ma come eseguirlo nella maniera ideale?
Mattia Michelusi è da anni nel mondo del ciclismo professionistico, passato per diversi team di alto livello è ora coach alla Q36.5 e membro del team performance della Nazionale Italiana di ciclismo dove si occupa soprattutto dell'analisi dei dati.
Il periodo di transizione nel ciclismo è quel momento chiave fra il termine di una stagione e l'inizio della successiva, essenziale per il recupero fisico e mentale degli atleti.
L'allenamento della forza nel ciclismo è finalmente quasi del tutto sdoganato. Ormai i suoi benefici sono risaputi e condivisi. Ma rimangono grossi quesiti sul quando e come questo allenamento vada effettuato e come gestirlo perché i suoi effetti non vadano in contrasto con invece gli allenamenti in bicicletta.
Da ex atleta a coach, Giuseppe De Maria si è ritrovato ad allenare e far crescere giovani talenti in un periodo in cui l'evoluzione del ciclismo rende molto delicato il rapporto con atleti Juniores e Under 23.
Eseguire lo stesso allenamento concentrato in un'unica sessione o diviso in due sedute separate porta ovviamente a stimoli differenti e quindi potenzialmente anche differenti adattamenti fisici.
In un lungo percorso di preparazione vi è sempre la possibilità di incappare in una situazione più o meno marcata di detraining. Le cause possono essere molteplici così come anche il loro impatto sulle performance.
In questo episodio speciale, siamo entusiasti di ospitare uno dei grandi talenti del ciclismo italiano: Simone Consonni. Simone ha esordito nel professionismo nel 2017 e nella sua carriera ha conquistato successi su pista e su strada che gli hanno assicurato un posto tra i migliori ciclisti italiani della sua generazione.
Può uno Juniores campione del Mondo competere con il vincitore di un Tour de France? Un recente studio ha messo a confronto i valori e le capacità fisiologiche di due atleti di altissimo livello ma di categorie diverse.
Negli ultimi mesi si è fatto un gran parlare e si è diffuso parecchio l'allenamento in Z2. Una metodica indubbiamente molto utile e apparentemente semplice da eseguire, ma forse proprio per questo spesso abusata e applicata in maniera non veramente efficace.
Jacopo Billi, pro biker per il team Metallurgica Veneta, ci aiuta a capire come avviene l'evoluzione e la maturazione di un atleta nel fuori strada, passando da diverse discipline e diversi approcci e allenamenti alla ricerca di una continua crescita e continui miglioramenti.
Uno degli obiettivi principali quando si vuole allenare il V'o2max è cercare di accumulare più tempo possibile a un'intensità pari almeno al 90% del massimo consumo di ossigeno. Qual è la soluzione migliore per raggiungere tale risultato?
Gli allenamenti di gruppo possono portare molti benefici a un programma di preparazione atletica, ma devono essere gestiti correttamente tenendo conto di alcuni fattori.
Il mondo del ciclismo su pista, spesso trascurato rispetto alla strada, sta acquisendo sempre più visibilità negli ultimi anni e può rappresentare un ramo importante di questo sport per far crescere ulteriormente il mondo delle due ruote in Italia.
La deriva cardiaca (o disaccoppiamento aerobico) indica la tendenza della frequenza cardiaca ad aumentare nel tempo durante degli sforzi prolungati a intensità costante.
L'allenamento dietro motore è una pratica da sempre applicata nel ciclismo agonistico, ma ad oggi in realtà non è chiaro quali siano i reali benefici che possa avere.
I vari fattori che influenzano l'allenamento si intrecciano in differenti considerazioni e valutazioni tra ciclismo maschile e femminile, ma anche con la multidisciplina. Elisa Pastorio ci aiuta a sbrogliare questo intreccio che potrebbe essere più semplice di quel che sembra.
La performance in salita non dipende solo da quanto ci alleniamo forte in salita e quanto dislivello facciamo, ma bisogna analizzare più nel profondo quali fattori la determinano e come agire su ciascuno di essi per migliorarli.
L'MTB Marathon è una disciplina molto impegnativa del ciclismo fuoristrada, che si svolge su percorsi lunghi che mettono a dura prova la resistenza e le capacità tecniche dei partecipanti.
La Nazionale Italiana di ciclismo ha ottenuto numerosi successi negli ultimi anni soprattutto nel campo della pista, dove un team di esperti affianca i direttori tecnici nello sviluppo e nella crescita dei giovani atleti.
Quando si percepiscono delle carenze o difficoltà particolari durante situazioni di gara o allenamenti molto impegnativi, è comune vederne la causa in una "mancanza" nel cambio di ritmo o di intensità dello sforzo.
L'HRV (o variabilità cardiaca) misura la variazione di tempo tra gli intervalli che ci sono tra un battito cardiaco e l'altro ed è un importante strumento da poter utilizzare per ottimizzare le performance atletiche.
Ai primi caldi della stagione molti atleti riportano sensazioni di stanchezza e peggioramento delle performance che si possono protrarre anche per diversi giorni. Sapere come affrontare questo periodo ci può aiutare a ridurne i danni e mantenere dei buoni risultati.
L'allenamento della forza è un fattore sempre più importante e considerato nel ciclismo. Ma come integrarla e gestirla in maniera ottimale anche durante la stagione agonistica e non solo in quella invernale?
Nicolas Milesi è un giovane ciclista italiano Under23 nel team development della Arkéa - B&B Hotels. Come si sviluppa un giovane talento? Dalla MTB fino al passaggio su strada e al professionismo.
Le recenti performance stratosferiche di alcuni atleti norvegesi come Jacob Ingebrigstein e Kristian Blummenfelt hanno attirato l'attenzione sui loro metodi di allenamento che stanno aprendo la via a nuovi studi e prospettive.
La Soglia Anaerobica indica la massima intensità a cui la produzione e lo smaltimento di lattato nei muscoli mantiene ancora uno stato di equilibrio.
Il Vo2max rappresenta la massima quantità di ossigeno che il nostro corpo è in grado di utilizzare in sforzi di alta intensità.
In questo episodio è con noi Nicola Conci, professionista del team World Tour Alpecin-Decenuninck che ci racconta la sua esperienza con molti spunti pratici di allenamento.
Grazie a una facile e veloce richiesta su internet oggi si può accedere a praticamente qualsiasi tipo di informazione. Ma nella grande massa dei dati che riceviamo è anche estremamente facile incorrere in materiale spazzatura.
Nelle discipline della MTB i modelli di prestazione sono diversi da quelli per la strada e quindi anche i programmi di allenamento devono essere adattati e diversificati. Ma come alcuni aspetti possono essere differenti, alcuni invece restano uguali.
Come posizionare la tacchette? Avanzare o arretrare la sella? Manubrio alto o basso? La biomeccanica è parte essenziale e fondamentale nel mondo della preparazione e della performance per il ciclista.
No, non è sufficiente dire "essere più in forma", o "migliorare in salita", o "riuscire a staccare il mio amico" per avere un obiettivo di allenamento.
La corretta distribuzione dei carichi di allenamento è un fattore chiave nel determinare l'efficacia di un programma di allenamento.
Insieme a Sara Cortinovis affrontiamo il mondo della MTB, un settore in costante crescita tra differenze, divari ma anche vantaggi rispetto alla strada.
La camera (o tenda) ipobarica è uno strumento che permette di simulare una situazione di ipossia, ossia la riduzione dell'ossigeno presente nell'atmosfera come avviene solitamente in altura, portando a dei benefici fisiologici per migliorare le prestazioni nel ciclismo.
Ci sono una miriade di possibilità e di scelte che si possono fare nell'impostare degli allenamenti per il ciclismo e ogni lavoro specifico ha diversi aspetti da considerare per costruire lo stimolo ideale per ciascuno di noi.
La PERIODIZZAZIONE dell'allenamento è uno dei primissimi step da affrontare nel preparare un programma di allenamento. Essa serve a stabilire il percorso da affrontare per proseguire al meglio verso i propri obiettivi.
Come fa un Coach a costruire un programma di allenamento che sia davvero personalizzato ed efficace nel lungo termine ? E’ più importante ascoltare il feedback dell’Atleta o sarà il software di analisi della potenza a dirti quando è il momento della fatidica settimana di scarico ??
Paolo Artuso, preparatore atletico del team Bora-Hansgrohe, ci parla della gestione degli allenamenti all'interno della squadra e di come si è evoluto l'allenamento negli ultimi decenni mixando scienza ed esperienza.
La RPE o scala di percezione dello sforzo è uno strumento introdotto già negli anni '50 da Gunnar Borg (chiamata infatti anche "scala di Borg") che permette di associare a uno sforzo non solo i numeri rilevati dalle strumentazioni, ma anche le percezioni dell'atleta.
Le fibre muscolari permettono di trasformare l'energia in movimento attraverso la loro contrazione. Ne esistono di diversi tipi e dalle loro caratteristiche dipendono le nostre capacità.
Insieme a Giacomo Tomio, nutrizionista della Barhain Victorious, analizziamo gli aspetti più importanti della nutrizione e integrazione per un ciclista e come questo fattore viene gestito in un team di alto livello.
Qual è la Critical Power di un cavallo? Andare in bagno prima di una gara può essere un vantaggio o uno svantaggio? E' possibile (e ha senso?) svolgere tre test del V'o2max a settimana per 9 settimane?
Nel mondo dell'allenamento nel ciclismo si parla molto spesso di Zona 2. E' questa infatti l'intensità in cui si stimolano gli adattamenti fisiologici tipici delle prestazioni di resistenza.
Fausto Masnada, professionista dal 2017 prima con la Androni Giocattoli e dal 2020 alla Deceuninck-Quick Step, in carriera ha vinto una tappa al Giro d'Italia e ha fatto 2° al Giro di Lombardia del 2021.
Pedalare sui rulli e pedalare outdoor non è la stessa cosa. Ci sono delle differenze di cui tener conto per potersi allenare efficacemente anche indoor.
Maurizio Mazzoleni, head coach e sport manager del team Astana, ci apre le porte al mondo della preparazione e dell'allenamento in una squadra World Tour.
Le azioni che determinano il risultato di una competizione ciclistica avvengono spesso dopo tre, quattro o più ore di gara. Come cambiano le prestazioni se effettuate in una situazione di affaticamento invece che di freschezza? Comprendere la durability ci serve proprio a questo.
Per il 10 episodio del podcast abbiamo il piacere di intervistare la nostra prima ospite donna: Alessia Vigilia, professionista per il team FDJ.
Ti sei mai chiesto come si allenano i professionisti per competere in un grande giro? Pur avendo un obiettivo simile, possono esserci tanti approcci diversi.
L'allenamento della forza nel ciclismo è uno degli argomenti più dibattuti quando si parla di preparazione atletica, soprattutto quando si tratta di decidere COME allenarla.
In questo episodio analizziamo i TEST DA CAMPO più diffusi e utilizzati nel ciclismo moderno.
In questo episodio è con noi Simone Velasco, professionista del team Astana e campione italiano in carica dei professionisti.
Quando si parla di SOGLIA nel ciclismo ci si imbatte spesso in tanti nomi e concetti diversi (Soglia Lattacida, FTP, CP, MLSS, ecc..). Facciamo un po' di chiarezza.
In questo quarto episodio con noi c'è il nostro primo ospite: Cesare Benetti, professionista alla Bora-Hansgrohe.
Il Vlamax è un'importante fattore rappresentante la componente anaerobica della performance nel ciclismo. Conoscerlo e saperlo utilizzare è fondamentale per ottimizzare i programmi di allenamento in base agli obiettivi di ciascuno.
Il Vo2max (massimo consumo di ossigeno) è uno dei parametri più importanti che determinano la performance nel ciclismo. Rappresenta la massima quantità di ossigeno che il nostro corpo è in grado di utilizzare e quindi la Massima Potenza Aerobica.
Valutare le prestazioni nel ciclismo basandosi su un solo parametro è senza dubbio limitante e spesso non sufficiente. E' importante avere una panoramica il più ampia e completa possibile per poter poi creare un piano di allenamento corretto per sviluppare al meglio le capacità atletiche di un ciclista.
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