Sfida aerobico e anaerobico

Aerobico e Anaerobico: come funzionano i metabolismi energetici? (Ep. 89)

Cosa sono i sistemi energetici aerobico e anaerobico, come interagiscono e perché è importante capirli per allenarsi meglio negli sport di resistenza.

Quando si parla di allenamento, si sente spesso distinguere tra lavoro aerobico e lavoro anaerobico. In realtà, il funzionamento energetico del corpo è più complesso e interessante di così.

Durante l’esercizio, il muscolo non usa un solo sistema per produrre energia, ma integra continuamente più meccanismi. Capire questa logica è utile per interpretare meglio la prestazione e per dare più senso alla programmazione dell’allenamento.

I tre sistemi energetici

Per produrre energia il corpo utilizza tre principali sistemi energetici:

  • ATP-PCr, il più rapido, fondamentale negli sforzi molto brevi ed esplosivi
  • anaerobico glicolitico, importante negli sforzi intensi di breve-media durata
  • aerobico o ossidativo, dominante negli sforzi prolungati e nella resistenza

Questa distinzione è utile per orientarsi, ma non significa che i sistemi lavorino uno alla volta.

Uno degli errori più comuni è pensare che aerobico e anaerobico si attivino in momenti separati. In realtà, i sistemi energetici collaborano sempre. Quello che cambia è il loro contributo relativo in base all’intensità, alla durata dello sforzo e al livello dell’atleta.

Questo significa che anche in uno sforzo breve entra in gioco il sistema aerobico, così come in una prova lunga ci possono essere momenti in cui il contributo anaerobico diventa molto importante.

Perché conta negli sport di resistenza

Nel ciclismo e negli sport endurance, capire il contributo dei diversi metabolismi è fondamentale. Una salita di 3 minuti, uno sprint, una cronometro o una granfondo non richiedono lo stesso equilibrio tra componente aerobica e anaerobica.

Inoltre, con l’allenamento l’atleta di resistenza diventa più efficiente nel sostenere uno sforzo con un maggiore contributo aerobico, risparmiando in parte la componente anaerobica e gestendo meglio la fatica.

Comprendere come funzionano i metabolismi energetici aiuta a costruire allenamenti più precisi. Non basta parlare genericamente di “fare qualità” o “fare fondo”: bisogna capire quale sistema si vuole stimolare, con quale tipo di esercizio e con quale obiettivo.

Allenare il sistema aerobico e quello anaerobico non significa contrapporli, ma sapere quando enfatizzare uno, quando l’altro e come integrarli all’interno della programmazione.

Per approfondire: ascolta la puntata del podcast

In questo articolo abbiamo visto solo i concetti essenziali. Nella puntata 89 del podcast entriamo molto più nel dettaglio e parliamo di:

  • come funzionano i tre sistemi energetici
  • come interagiscono tra loro durante lo sforzo
  • come cambia il contributo aerobico e anaerobico in base al contesto
  • come valutarli nella pratica
  • come allenarli in modo mirato

Se vuoi capire meglio la fisiologia che sta dietro alla prestazione e usare questi concetti in modo concreto nell’allenamento, la puntata è l’approfondimento giusto.

🎧 Ascolta l’episodio 89 del podcast Hai voluto la bicicletta? su Spotify, Apple Podcast, Amazon Music o guarda il video su YouTube.

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