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MASSAGGIO SPORTIVO: MITO O REALTÀ?

Fin dall’antichità si ricorre ai massaggi per ridurre ansia, tensioni o dolori, ma il loro scopo può essere ben diverso dal solo rilassarsi. Per molti ciclisti il massaggio sportivo è una componente fondamentale della propria preparazione.

Ogni professionista ha il suo massaggiatore di fiducia e i team assumono i migliori per affiancare e assistere i propri atleti e anche tra gli amatori si ricorre sempre più a questa pratica al fine di velocizzare il recupero, ridurre il rischio di infortuni e ricercare una performance ottimale.

PERCHÉ NE SENTIAMO IL BISOGNO?

Il ciclismo è una disciplina che sottopone i suoi praticanti a stress fisici prolungati e intensi. Un’uscita particolarmente impegnativa può lasciare sintomi di stanchezza e affaticamento anche per diversi giorni, soprattutto a carico degli arti inferiori. Per molti ciclisti è però difficile dare al proprio fisico tutto il tempo necessario per recuperare completamente; i professionisti si allenano quotidianamente e anche la maggior parte degli amatori difficilmente si concede più di 1 giorno di riposo, a volte nemmeno quello!

A lungo andare ciò può causare un costante aumento dei livelli di stress e affaticamento e, nei casi più gravi, un danneggiamento del tessuto muscolare. Il massaggio sportivo è così diventato per molti una soluzione efficace da implementare nella propria strategia di recupero per prevenire eventuali problematiche.

COME REAGISCE IL NOSTRO CORPO?

Principalmente il nostro fisico ha due tipi di reazioni al massaggio:

  • Una reazione meccanica: ossia il risultato della pressione e dei movimenti esercitati
  • Una reazione riflessologica: ossia la reazione nervosa alla stimolazione

Questi due tipi di risposta portano a una serie di benefici sia a livello fisico che psichico:

Effetti al sistema muscolo-scheletrico:

  • Riduce tensioni e contrazioni del tessuto muscolare,
  • Aumenta la flessibilità e la mobilità articolari,
  • Aumenta la circolazione sanguigna e quindi anche l’apporto di ossigeno e nutrienti ai muscoli,
  • Favorisce lo smaltimento dei prodotti di scarto dell’esercizio fisico,
  • Aiuta a ridurre infiammazioni muscolari e/o articolari,
  • Migliora il tono muscolare e riduce lo stress su ossa e articolazioni.

Effetti al sistema nervoso

  • Agisce su recettori sensoriali che possono stimolare o eccitare i nervi,
  • Riduce lo stress stimolando il sistema parasimpatico,
  • Aiuta a ridurre il dolore favorendo il rilascio di endorfine.

Effetti psicologici

  • Favorisce una sensazione di benessere generale,
  • Aiuta a ridurre i livelli di stress e ansia.

Si tratta di una lunga lista di benefici ed è facilmente comprensibile come, messi insieme, questi possano favorire una situazione di benessere psicofisico davvero ampia. Ciò si può tradurre nella pratica attraverso la prevenzione di vari dolori e acciacchi fisici, nel riposare e dormire meglio, nel recuperare più velocemente riuscendo a risalire in sella in tempi più brevi e ritrovandosi sempre pronti e attivi al momento di effettuare una nuova prestazione.

COSA CI DICE LA SCIENZA?

Spesso le reazioni psicofisiche al massaggio sono soggettive e misurate in base alle sensazioni personali. Ma quali sono i risultati oggettivi e tangibili ottenuti invece dagli studi scientifici?

La risposta potrebbe lasciarvi perplessi.

Gli studi e gli esperimenti effettuati al fine di misurare le effettive conseguenze di un massaggio sportivo, pur essendo stati condotti con mezzi e metodi diversi, sembrano tutti giungere alle stesse conclusioni: le ricerche scientifiche hanno generalmente fallito nel tentativo di dimostrare l’effettivo contributo del massaggio nella riduzione del dolore muscolare post esercizio o nel miglioramento della performance sportiva o del recupero (Brummitt J, 2008).

Giusto per citarne alcuni, in uno studio del 2004 non sono state notate differenze misurabili nel recupero da esercizi ad alta intensità confrontando il massaggio alle gambe con del recupero passivo (Robertson A., Watt JM, Galloway SD, 2004).

In un altro del 2018 addirittura il massaggio non è risultato più efficace del placebo nell’alleviare la rigidità muscolare post esercizio sui principali muscoli delle gambe (Pui W. K., Yao H. C., Kawabata, Burns, Congcong, 2018).

Ancora, uno studio dell’Università di Milano sostiene che il massaggio superficiale e profondo non giochi un ruolo significativo nella variazione dei livelli di lattato nel sangue (Cè E, Limonta E, Maggioni MA, Rampichini S, Veicsteinas A, Esposito F, 2013).

Quello che risulta praticamente sempre dagli studi è però un netto miglioramento delle sensazioni personali e delle percezioni dei soggetti sottoposti ai trattamenti di massaggio rispetto alle altre tecniche. Il massaggio risulta infatti essere il metodo migliore per ridurre la percezione della fatica (Dupuy O., Douzi W., Theurot D., Bosquet L, Dugué B., 2018).

Ma quindi perché nonostante i tanti articoli presenti in letteratura, nessuno dei quali fornisce una chiara evidenza scientifica circa la validità del massaggio sportivo, tantissimi atleti, soprattutto ad alto livello, continuano a farne ampiamente uso?

I CONSIGLI DELL’ESPERTO

Daniel, ex ciclista agonista laureato in Fisioterapia e in Scienze Motorie, ha già lavorato con numerosi sportivi tra cui anche ciclisti professionisti.

Il consiglio è quello di praticare il massaggio successivamente a un allenamento intenso piuttosto che a una gara. Esso viene vissuto dal ciclista come un momento di completo relax psicofisico, in cui c’è anche la possibilità di confidare le proprie impressioni e di avere un feedback da parte dell’operatore.

Durante il massaggio, chi lo pratica deve continuamente modellare la sua azione in base a quello che gli arti del ciclista dicono: a volte si avvertono tessuti morbidi, altre si incontrano tessuti che hanno bisogno di una maggiore attenzione. Non tutti i massaggi sono uguali e non tutti i ciclisti sopportano le stesse pressioni. Con la pratica, nel tempo, è possibile capire quando la gamba “è pronta” o no per la performance e questo è fondamentale, in quanto permette al massaggiatore di poter stimolare il ciclista con consigli mirati, rassicurandolo e dandogli quella motivazione in più che gli permette di rendere al meglio in sella alla bicicletta.

Qui di seguito le considerazioni personali di alcuni ciclisti professionisti:

«Oltre a rilassare tutta la muscolatura e ad eliminare tutte le tossine accumulate dopo uno sforzo fisico intenso, il massaggio è anche un momento per “staccare” mentalmente per 45min/1h, e questo è davvero importante per un atleta sempre concentrato e sottoposto a continue pressioni.» Davide Villella

«Sicuramente il massaggio è un aspetto fondamentale del recupero post allenamento o post gara, soprattutto per un ciclista professionista a cui è chiesto ogni giorno di rendere al massimo. Durante le gare a tappe tra l’altro funge anche come momento di relax fisico e mentale, necessario a scaricare le tensioni dalla gara della mattina.» Filippo Zaccanti

«Il massaggio è importante per favorire il recupero muscolare, aiutando a eliminare le contratture e le tensioni dopo un allenamento intenso o una gara. I benefici si sentono fin da subito.» Andrea Garosio

UNO SPUNTO DI RIFLESSIONE

Nel 2019 è stato pubblicato uno studio che ha confrontato gli effetti fisiologici del recupero attivo rispetto al recupero passivo. Nello specifico si è provato ad applicare un protocollo di recupero attivo (10 serie da 10 ripetute al 30% del carico massimale) in seguito a un esercizio ad alto carico (10 serie da 10 ripetizioni massimali) alla Leg Press, e si è rilevato il netto aumento di un ormone (IGF-I) e la riduzione di una proteina (IGFBP) nell’organismo, rispetto al semplice recupero passivo. E’ emerso che i benefici del recupero attivo sono conseguenza all’aumento di IGF-I e riduzione di IGFBP-1 i quali facilitano il fisiologico processo di recupero (Taipale RS, Gagnon SS, Ahtiainen JP, Häkkinen K, Kyröläinen H, Nindl BC, 2019).

Anche il recupero attivo è una pratica diffusa tra gli atleti di alto livello, e sembra già essere decisamente più supportata da evidenze scientifiche relative la sua efficacia. Se l’obiettivo è quindi quello di velocizzare e migliorare il recupero post esercizio, non potrebbe essere più utile proporre agli atleti dei protocolli di recupero attivo da preferire rispetto al massaggio? Sicuramente è un qualcosa che richiede un po’ più di impegno!

CONCLUSIONI

Il massaggio è da decenni parte integrante dei programmi di preparazione degli atleti di alto livello e, come tutte le cose, col tempo si è diffuso anche nel mondo amatoriale. Nei fatti però non esiste un’evidenza scientifica in grado di misurare un effettivo vantaggio dato dalla pratica del massaggio sportivo sulla prestazione fisica.

Perché allora è così ricercato e ritenuto dalla comunità come una pratica quasi indispensabile ed estremamente utile?

La realtà è probabilmente da ricercare più nel profondo. Nessun professionista rinuncerebbe alla propria seduta dal suo massaggiatore di fiducia, che spesso è più di un semplice operatore che cerca di “rimetterti in sesto le gambe”. Da esso non si cerca solo un aiuto fisico, ma anche mentale, e questo di certo non è misurabile o valutabile da degli strumenti di rilevazione scientifica.

BIBLIOGRAFIA

  • “The Role of Massage in Sports Performance and Rehabilitation: Current Evidence and Future Direction” – Jason Brummitt, 2008.
  • “Effects of leg massage on recovery from high intensity cycling exercise.” – Robertson A., Watt JM, Galloway SD, 2004.
  • “Effect of post-exercise massage on passive muscle stiffness measured using Myotonometry – a Double-Blind Study” – Pui W. Kong, Yao H. Chua, Masato Kawabata, Stephen F. Burns, Congcong Cai, 2018.
  • Stretching and deep and superficial massage do not influence blood lactate levels after heavy-intensity cycle exercise. – Cè E, Limonta E, Maggioni MA, Rampichini S, Veicsteinas A, Esposito F, 2013).
  • “An Evidence-Based Approach for Choosing Post-exercise Recovery Techniques to Reduce Markers of Muscle Damage, Soreness, Fatigue, and Inflammation: A Systematic Review With Meta-Analysis” – Olivier Dupuy, Wafa Douzi, Dimitri Theurot, Laurent Bosquet, Benoit Dugué, 2018.
  • Active recovery shows favorable IGF-I and IGF binding protein responses following heavy resistance exercise compared to passive recovery. – Taipale RS, Gagnon SS, Ahtiainen JP, Häkkinen K, Kyröläinen H, Nindl BC, 2019

 

Daniele Bazzana – BC Training

Con la collaborazione di Daniel Facheris

Dott. in Fisioterapia e in Scienze Motorie

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